Hai presente quelle giornate in cui ti senti sportivo ma non troppo? Tipo: sali in quota, ti guadagni il pranzo, e poi mangi come se fossi sceso da una ferrata verticale. Ecco, questa è la guida per te.

Il rifugio (aka: “dove si dorme bene dopo aver mangiato troppo”)
Sala interna: 25 coperti
Tavoli esterni: 30 posti vista pascoli

Il menù: tra Orobie e Himalaya
Il Balicco è uno di quei posti dove la cucina arriva in spalla, letteralmente. E si sente tutta l’anima di chi cammina e poi cucina.
Il menù cambia spesso, ma ecco alcuni piatti-tipo:
- Casoncelli alla bergamasca (fatti a mano)
- Ravioli “rosa” alla barbabietola o “verdi” alle erbette
- Pizzoccheri, zuppe, pasta al ragù casereccio
- Polenta, spezzatini, brasati, trippa
- Torte, crostate, sbrisolone
- Birra artigianale Lemine, vini selezionati
E poi c’è lui, il protagonista:
Il Dal
Un piatto vegano e speziato a base di lenticchie, dal cuore nepalese ma con l’accento bergamasco.
Al Balicco è servito con la polenta rustica, in un mix di comfort food e orizzonti lontani.
Rustico, proteico e confortante come una coperta in baita.

E se resti anche per la digestione, c’è una selezione di tè nepalesi che merita una tazza intera vista Orobie.
Giudizio finale? Decisamente approvato!